BITAC: Borsa Italiana del Turismo Cooperativo e Associativo

Firenze, Obihall 05 - 06 dicembre 2011

Promossa sotto l'egida dell'Alleanza delle Cooperative Piace il turismo dei territori.
La Bitac ha dimostrato di essere una manifestazione in netta crescita. Soddisfatti buyers e cooperative per la formula del matching. Presenze in crescita, segno di come il turismo “non patinato” sappia essere molto attrattivo .
Il turismo dei territori piace. Questo è il dato emerso al termine della quarta edizione della Bitac (Borsa Italiana del Turismo Cooperativo e Associativo).
Ieri (martedì 6 dicembre) l'Obihall di Firenze è stato “invaso” da circa 120 cooperative che operano nel campo del turismo per incontrare oltre cento buyers, soprattutto Cral aziendali (grazie al supporto della Fitel), ma anche agenzie di viaggio e tour operator. Un matching incessante, e proficuo stando ai pareri a caldo di espositori e compratori, che ha preso il via alle 10 con il saluto di Cristina Scaletti, assessore al Turismo della Regione Toscana, e si è concluso alle 16.
I primi a essersi mostrati soddisfatti degli incontri B2B sono stati gli stessi buyers che hanno avuto modo di approfondire la conoscenza di una forma di turismo, quello cooperativo, attento all'ambiente, pensato per valorizzare i territori e le piccole (ma solo numericamente) comunità, capace di aggregare le risorse di una specifica area e sensibile nei confronti di categorie di viaggiatori poco considerate dai circuiti vacanzieri tradizionali, come anziani, under 18 e diversamente abili.
Non un turismo di nicchia, tuttavia, come dimostrato nei seminari e nei workshop che si sono svolti lunedì, sempre nei locali dell'Obihall. Nel corso di questa “giornata di studi”, esperti e ricercatori hanno dimostrato, numeri alla mano, l'elevata capacità attrattiva delle cooperative che operano nel turismo. I dati del 2011 confermano il trend dello scorso anno. Questo genere d'imprese - tra alberghi, ostelli, case per ferie e tour operator - sono 1200, con 10mila addetti e un fatturato che supera il miliardo di euro. Mantenere i livelli del 2010 non è stato semplice, anche a causa del delicatissimo momento economico che sta attraversando il nostro Paese. Il movimento cooperativo, e non solo in ambito turistico, c'è riuscito.
E l'efficacia dell'azione delle cooperative in questo settore economico è stato palesato anche durante il convegno, dal titolo “Risorse del territorio e filiera turistica: l'esperienza della cooperazione”, svoltosi nel tardo pomeriggio del lunedì.
Nel corso della tavola rotonda, moderata da Vittorio Argento, vicedirettore di RadioRai Uno e del GR, gli operatori del settore hanno mostrato ai molti presenti, il buono stato di salute delle loro cooperative. E alla domanda “com'è stato possibile conseguire questi risultati?”, tutti hanno risposto “grazie all'attenzione nel valorizzare le risorse dei territori”. L'offerta turistica della cooperative si basa sull'integrazione e sull'aggregazione delle risorse presenti nel loro territorio d'appartenenza.
Proprio la capacità di unire bellezze paesaggistiche con, ad esempio, tour enogastronomici, escursioni montane o in mare aperto (il cosiddetto pescaturismo), visite a siti archeologici ancora poco noti o a fiere e sagre dal “sapore” autentico, hanno fatto crescere l'interesse delle persone verso questa particolare forma di “vacanza”.
Occorre ricordare, infine, che la Bitac, organizzata da AGCI Culturalia, FederCultura Turismo Sport - Confcooperative e Legacoop Turismo, è stata la prima manifestazione ufficialmente promossa dall'Alleanza delle Cooperative Italiane, il coordinamento stabile del movimento cooperativo nato lo scorso gennaio.

 

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