COMUNICATO STAMPA: AGCI ABITAZIONE

“MODIFICARE IL DECRETO COMPENSAZIONI-CREDITI PER SALVARE IL SETTORE E I COMPARTI DELLA FILIERA EDILIZIA”

Il recente provvedimento assunto dal Governo con il quale in Campania, e nelle altre Regioni del Mezzogiorno sottoposte al rientro dal deficit sanitario, si escludono le imprese dai benefici relativi alle compensazioni dei crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione è un atto di disparità sociale ed economica senza precedenti che rischia di innescare un effetto negativo a catena sia sul mantenimento dei posti di lavoro che sulla possibilità degli investimenti.
“Il provvedimento traccia una linea di separazione tra amministrazioni teoricamente virtuose e quelle considerate inefficienti che si riflette sulle relative società civili, nel senso di condizionare il rapporto tra Enti pubblici e fornitori di beni e servizi, già finanziariamente in difficoltà – dichiara Aldo Carbone, Vice Presidente Nazionale A.G.C.I. Abitazione con delega per il Mezzogiorno – Si crea, infatti, un principio di discriminazione tra cittadini, che diventano buoni o cattivi assumendo la responsabilità dei loro amministratori, e nel contempo si ignora il problema da affrontare per l’efficienza del Paese Italia del gap infrastrutturale, dovuto a sostegni finanziari differenziati, che negli anni si è consumato a danno del Mezzogiorno e a favore delle Regioni per ragioni storiche più ricche”.
Il provvedimento arriva in un momento di richiamo ad una maggiore coesione sociale, in cui tutto il Paese è chiamato ad impegnarsi per superare questa grande crisi, va perciò modificato sia per consentire a tutti gli stessi diritti di compensazione dei crediti sia per dare premialità a coloro i quali competono nella riduzione degli sprechi e con investimenti appropriati.
Il settore edile ed i comparti della filiera edilizia, che già soffrono dei tagli di spesa degli investimenti pubblici del settore, sono tra i più esposti ai mancati pagamenti della Pubblica Amministrazione, e ciò determinerà, in maniera critica, il crollo occupazionale in aree come la Campania, dove si è registrata una riduzione di attività del 25% nel 2010-2011 e una perdita occupazione del 14% tra le più alte del Paese.
Le Cooperative di Abitazione di AGCI si affiancano allo SOS lanciato dal sistema sociale ed economico affinché il decreto crediti venga cambiato e si possa riprendere con vigore l’azione di ripresa economica–sociale per una riduzione dei tempi della crisi.
 

AGCI E SERVIZIO CIVILE

Servizio Civile NazionaleCon Determinazione n. 136 del 12 febbraio 2010, l’AGCI ha ottenuto l’iscrizione alla prima classe dell’Albo Nazionale degli Enti di Servizio Civile: attualmente, le sedi accreditate sono 104, distribuite in 15 Regioni e 41 Province.

NEWS

Mar, 11/11/2014
Firmato il CCNL per le cooperative dello spettacolo
Mar, 04/11/2014
Legge Stabilità «Positive le misure su lavoro e sviluppo. Altre sono da rivedere»

Convenzioni di AGCI