COMUNICATO STAMPA: Alleanza Cooperative Italiane ricevuta dal premier Paolo Gentiloni

Gardini “Responsabilizzare parti sociali su innovazione del Paese. Riforma legislativa contro le false coop come volano di sviluppo”

“Invitare e coinvolgere le associazioni di rappresentanza a essere forzepropulsive di innovazione e sostenitrici di riforma. I corpi intermedi non hanno solo una funzione lobbistica, ma devono intercettare bisogni, offrire risposte, presidiare la coesione sociale, mobilitare le energie imprenditoriali e civili del Paese”. È la richiesta che Maurizio Gardini, presidente Alleanza Cooperative Italiane ha fatto al premier Paolo Gentiloni che, a Palazzo Chigi, ha ricevuto la delegazione dell’Alleanza completata dai copresidenti Mauro Lusetti e Rosario Altieri.

“L’illegalità è la moneta cattiva che scaccia la buona. Al presidente del Consiglio abbiamo chiesto di portare avanti insieme la lotta contro le false cooperative. L’Alleanza Cooperative – sottolinea Gardini – ha raccolto oltre 100.000 firme per promuovere una legge di iniziativa popolare oggi ben avviata in Parlamento. Trasformarla in legge, in questa legislatura, consentirebbe da un lato di fare pulizia, dall’altro sarebbe volano di sviluppo. È una richiesta rivolta anche al Mise nel nostro incontro con il ministro Calenda con cui stiamo portando avanti un progetto di riforma legislativa del settore”.

Sul tema della riforma del Terzo Settore l'Alleanza ha rimarcato come "rappresenti un’innovazione normativa che necessita però di ripianare alcuni limiti, al momento presenti nei decreti attuativi, sia rispetto agli ambiti di azione sia nella fiscalità concessa alle imprese sociali che, se confermate, sarebbero discorsive del mercato".

Sul tema lavoro e sviluppo Gardini ha evidenziato come sia "necessario riempire il vuoto creatosi nella regolamentazione del lavoro occasionale, procedere sulla strada già intrapresa di riduzione del cuneo fiscale. Far si che il Piano Industria 4.0 includa pmi e cooperative senza che l’innovazione porti a tagli salariali né a riduzioni dell’occupazione. Consentire velocemente ai Fondi di Previdenza Complementare di investire nell'economia reale. Promuovere le cooperative di workers buyout e incoraggiare la crescita delle Cooperative di Comunità, strumenti attraverso i quali i territori e le persone diventano protagonisti rispondendo rispettivamente alla necessità di ricreare lavoro e soluzione ai propri bisogni". 

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Servizio Civile NazionaleCon Determinazione n. 136 del 12 febbraio 2010, l’AGCI ha ottenuto l’iscrizione alla prima classe dell’Albo Nazionale degli Enti di Servizio Civile: attualmente, le sedi accreditate sono 104, distribuite in 15 Regioni e 41 Province.