Comunicato Stampa: Approvato dalla Commissione Bilancio del Senato l'obbligo della certificazione dei debiti della P.A. nei confronti delle imprese fornitrici di beni e servizi. Soddisfazione espressa dal Presidente di AGCI Rosario Altieri

Le imprese in genere, e quelle piccole e medie in particolare, sono sempre più interessate dagli effetti dei ritardi con i quali la Pubblica Amministrazione salda i debito contratti nei loro confronti per la fornitura di beni e servizi.
Infatti la questione riguardante i ritardati pagamenti della pubblica amministrazione alle imprese fornitrici sta assumendo una dimensione sempre più allarmante e sta piegando la capacità delle imprese, in particolare quelle piccole e medie, di rimanere sul mercato.
In alcuni casi i ritardi superano abbondantemente i dodici mesi e per quelli più patologici essi si protraggono per diversi anni.
Si può ben capire quali negative conseguenze derivino alle imprese che sono costrette a ricorrere al mercato ordinario del credito per fornirsi dei mezzi finanziari necessari all’attività imprenditoriale, anche quando potrebbero essere finanziariamente autosufficienti introitando, con regolarità, il corrispettivo dei beni e dei servizi resi alla pubblica Amministrazione.
Per questi motivi, l’AGCI (Associazione Generale delle Cooperative Italiane) saluta con soddisfazione l’approvazione, il giorno 2 settembre 2011 da parte della Commissione Bilancio del Senato della Repubblica, dell’emendamento che impone alle pubbliche amministrazioni ed a tutte le società a totale partecipazione pubblica di certificare le somme oggetto di ritardato pagamento ai fini della cessione del credito vantato agli istituti di credito, previo pagamento dell’intero ammontare del credito.
Una tale norma consentirebbe di non far pesare sulle imprese le conseguenze dei ritardi accumulati dalla pubblica amministrazione che, per evitare costi aggiuntivi dovuti agli interessi passivi, sarebbero sollecitate ad una maggiore regolarità nei pagamenti.
Non è forse quello che da tempo abbiamo chiesto e che è contenuto in un disegno di legge presentato qualche anno fa a firma del sen. Fleres e che prevedeva la compensazione dei crediti vantati dalle imprese con i debiti dalle stesse contratti, in particolare con gli istituti previdenziali, per i dovuti pagamenti degli oneri contributivi; è, però, una soluzione che interviene, quanto meno, a ridurre i disagi per le imprese, vittime della inadempienza della Pubblica Amministrazione.
 

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