Martedì 19 luglio 2011 la città di Forlì ha ricordato il cinquantesimo anniversario della morte di Giovanni Querzoli.

Martedì 19 luglio 2011 la città di Forlì ha ricordato il cinquantesimo anniversario della morte di Giovanni Querzoli, punto di riferimento del movimento repubblicano mazziniano romagnolo, pioniere del tessuto cooperativo, uomo della Resistenza, personaggio di spicco del Novecento forlivese,esempio di laboriosità, impegno sociale e partecipazione.
In suo onore AGCI, associazione Mazziniana e Consorzio cooperative “ Giovanni Querzoli” hanno organizzato una manifestazione importante che è iniziata nel pomeriggio con l’omaggio commemorativo al cimitero di Carpena ed è proseguito alla Cooperativa “ Aurelio Saffi ” della Via Lunga (Via Isonzo, Forlì)con un incontro dal titolo “ Associazione e cooperazione, capitale e lavoro nelle stesse mani”.
Per ricordare Querzoli sono intervenuti il Sindaco di Forlì Roberto Balzani e il Presidente nazionale dell’ Associazione generale cooperative italiane Rosario Altieri.Insieme a loro hanno preso la parola anche Valter Rusticali (Presidente della federazione territoriale dell’ Agci), Silvano Tomidei (Presidente del Consorzio coop.va Querzoli) e Mario Proli (Presidente forlivese “Giordano Bruno” dell’ associazione mazziniana).
Scomparso esattamente il 19 luglio 1961, all’ età di 77 anni, il percorso biografico di Querzoli è caratterizzato da alcune tappe salienti, a cominciare dall’ infanzia trascorsa nella campagne di Carpena dove, fra lavoro e fatica, formò carattere e competenze.
Altro momento cruciale fu la scelta interventista in occasione della Prima Guerra Mondiale assunta in coerenza con la fedeltà nei confronti della tradizione risorgimentale repubblicana .In questi anni cominciò a dedicare attenzione soprattutto all’ impegno nel movimento cooperativo romagnolo, troppo presto stroncato da quel ritorno di barbarie che fu il fascismo.
E quando nel dicembre 1923 le camicie nere distrussero con un incendio la sede del Consorzio fra le cooperative agricole e di consumo ( che lui aveva fondato nel primo dopoguerra)Querzoli impegnò il proprio patrimonio personale per sostenere l’enorme peso, economico e politico, di quell’ attacco.
Durante il ventennio rimase incrollabile nella sua fede mazziniana, non volle deflettere né dianzi alle blandizie né davanti alle minacce. In seguito fece parte del movimento partigiano,partecipando attivamente al Comitato di Liberazione nazionale. Nell’ ottobre 1944, ancor prima che Forlì fosse liberata, scrisse: “ Nel momento attuale non bisogna abbandonarsi a recriminazioni. Le campane dei nostri avi ci chiamano a raccolta per ricostruire l’Italia nostra”.
Nel secondo dopo dopoguerra, fu Presidente della Cassa dei Risparmi di Forlì per oltre un decennio e venne eletto Consigliere Comunale. Nel 1951 realizzò un grande sogno, fondando il Consorzio Cooperativo delle Case Repubblicane, composto da piu’ di cento cooperative, al quale dedicò gran parte delle sue forze fino al termine dei suoi giorni.
 

AGCI E SERVIZIO CIVILE

Servizio Civile NazionaleCon Determinazione n. 136 del 12 febbraio 2010, l’AGCI ha ottenuto l’iscrizione alla prima classe dell’Albo Nazionale degli Enti di Servizio Civile: attualmente, le sedi accreditate sono 104, distribuite in 15 Regioni e 41 Province.