COMUNICATO STAMPA - Convegno AGCI - Le cooperative vogliono un patto per la legalità

Organizzato dall’Associazione Generale delle Cooperative Italiane (AGCI), si è tenuto a ROMA un importante convegno sul tema della legalità e delle iniziative da assumere per rafforzare e difendere la “buona Cooperazione”. 

Nel corso del convegno è stato ribadito l’impegno che AGCI, in tutte le sedi, profonderà per <>. 

<>.

Per conseguire questi obiettivi, AGCI ha riunito in Convegno tutti i propri rappresentanti presenti negli Osservatori Permanenti della Cooperazione istituiti presso le Direzioni Provinciali del Lavoro presenti in ogni Provincia.

Nel corso dell’incontro è emerso che la situazione che si registra negli “Osservatori” assomiglia a un disordinato puzzle dove i metodi, le procedure, le pratiche di lavoro sono le più disparate e tutto ciò contribuisce a indebolire la “rete nazionale” ispettiva considerato che oggi il mercato del lavoro non è certo relegabile a una singola realtà territoriale.

AGCI quindi rilancia e propone un patto per la legalità, cioè un accordo negoziale tra pubblico (Ispettorati Provinciali) e privato (imprese e cooperative) da stipularsi in ciascun territorio e nel quale le Associazioni di categoria assumano il ruolo di garanti di questo Patto in cui, oltre al rispetto delle normative di settore che disciplinano il lavoro, si aggiunge una White List contenente regole e prescrizioni ulteriori da sottoporre all’adesione di Imprese e cooperative.

L’adesione dovrà avere come incentivo premiante un’attenzione da parte degli Ispettorati del Lavoro che si tradurrà in controlli indirizzati in misura non superiore al 10% annuo su chi risulta iscritto nella White List - in modo da liberare peraltro le risorse umane ispettive, oggi insufficienti – e per il 90 % sulle Imprese e sulle Cooperative che non vi figurano.

Il Presidente AGCI, Brenno Begani, a margine del Convegno, ha dichiarato: <>.

Per questo il ruolo delle Associazioni è centrale e di garanzia in questo progetto che necessita di una stretta collaborazione con il MISE (Ministero Sviluppo Economico) e con l’INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro).