AGCI celebra gli 80 anni della Festa della Repubblica ricordando i propri ideali laici, democratici e riformisti

Era il 2 Giugno 1946 quando si chiedeva agli italiani di scegliere con un Referendum a suffragio universale: “Repubblica o monarchia?”.
La risposta fu chiara, determinante e la troviamo scritta nella nostra Costituzione: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”, in cui la sovranità non è concentrata nelle mani di uno solo, ma risiede nel popolo: “Res Publica”.
Sono trascorsi 80 anni da quel Referendum che è passato alla storia anche e soprattutto perché le donne, per la prima volta in Italia, hanno finalmente potuto votare stabilendo così la fine di un’assurda discriminazione che le voleva fuori da ogni partecipazione politica, sociale, segnando così, l’inizio della democrazia, valore questo che rappresenta la base di un popolo libero e sovrano.
“La nascita della Repubblica – ricorda il presidente di AGCI, Massimo Mota, anche da un articolo pubblicato di recente sul Corriere della Sera – condusse all’insediamento dell’Assemblea costituente, chiamata a redigere la nostra Costituzione sotto la presidenza del socialista riformista Giuseppe Saragat. Il lavoro di redazione fu affidato ad una Commissione detta “dei 75” presieduta dal liberale Meuccio Ruini. Tutti i partiti parteciparono ai lavori e, in un anno e mezzo, l’Italia del 1946 si diede una Costituzione organica, funzionale e soprattutto condivisa”.
“Dentro quel documento – continua Mota – trovò spazio la cooperazione la cui originalità e funzione sociale si confermano con l’art.45 che distingue il valore della cooperazione rispetto ad ogni altra forma di impresa. Anche l’AGCI nacque per volere di quegli stessi repubblicani e socialdemocratici che guidarono quei momenti decisivi. Meuccio Ruini stesso fu il primo presidente di AGCI.
Per la nostra Associazione è dunque una giornata di Festa quella di oggi 2 Giugno!”.
“Il nostro augurio – conclude Mota - va ai Cooperatori e alle Cooperatrici affinché continuino il loro lavoro quotidiano valorizzando ciò che questa data simboleggia: storia, libertà e democrazia.

