Cooperative, AGCI incontra l'onorevole Maria Chiara Gadda su proposte in materia sociale e di fiscalità

Un incontro interessante è stato quello avuto nel pomeriggio di oggi, mercoledì 10 giugno, presso la Camera dei deputati, con l’onorevole Maria Chiara Gadda e una delegazione di AGCI costituita dal presidente Massimo Mota, dal vicepresidente Vicario Giampaolo Buonfiglio e dalla responsabile dell’Ufficio Legislativo, Valentina Molino.
Diverse le tematiche affrontate in ambito economico e sociale, in particolare si sono condivise idee e proposte in materia di fiscalità sulla disciplina delle riserve indivisibili delle società cooperative e della tassazione dei dividendi, sottolineando l’importanza di ripristinare la piena esenzione fiscale per utili destinati a riserva legale obbligatoria e la corretta modifica delle previsioni contenute nell’art.18 della Legge di Bilancio.
Altro argomento dibattuto ha riguardato le cooperative sociali mettendo in luce la necessità di investire oggi nel welfare, nella sanità territoriale e nei servizi, migliorando l’efficienza complessiva del sistema e rafforzando la coesione sociale.
E poi ancora, la questione parità di genere e, in particolare, la violenza contro le donne. Tematiche queste, purtroppo, di grande attualità che riempiono quotidianamente le pagine di cronaca nera. L’onorevole Gadda, a tal proposito, come ha anche ricordato in una sua recente intervista, si è soffermata sulla violenza economica di genere.
Il colloquiale dibattito si è concluso con la proposta, ampiamente condivisa, di sviluppare e lavorare insieme su idee e progetti che possono interessare il mondo della cooperazione.
“L’incontro di oggi – dichiara il presidente Mota – rappresenta un passo importante per un percorso in cui la cooperazione deve essere protagonista nel dibattito politico. Questo deve avvenire attraverso il dialogo, il confronto costante e l’impegno sulle proposte condivise, perché le cooperative siano messe in condizione di offrire un contributo positivo alla società. Dobbiamo saper dimostrare ancora una volta quanto possiamo fare nell’interesse di tanti perché è questa la via per rafforzare anche la credibilità della rappresentanza”.
