Giovedì, 13 Novembre, 2025

AGCI Agroalimentare alla Camera: “La riforma dell’OCM rischia di indebolire la PAC"

In audizione alla XIII Commissione Agricoltura, il presidente Capua lancia l’allarme: serve una PAC più equa e integrata

Nel corso dell’audizione di ieri alla XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, AGCI Agroalimentare ha espresso forti perplessità sul regolamento COM(2025) 553 final, relativo alla riforma dell’Organizzazione Comune dei Mercati (OCM) unica.
L’Associazione ha ribadito la condivisione degli obiettivi generali della proposta — semplificazione, sostenibilità e sicurezza alimentare — ma ha evidenziato criticità che potrebbero compromettere la coerenza della Politica Agricola Comune e la tenuta del mercato unico europeo.

Durante il suo intervento, il presidente Antonello Capua ha dichiarato: “Una semplificazione non può tradursi in una delega eccessiva agli Stati membri né in un indebolimento degli strumenti di settore. Serve una PAC forte, integrata e solidale, che valorizzi il ruolo delle cooperative e delle OP riconosciute, pilastri del sistema agroalimentare europeo.”
AGCI Agroalimentare ha inoltre sottolineato il rischio di frammentazione derivante dalla riduzione del 20% delle risorse settoriali e dalla possibilità per gli Stati membri di integrare i piani nazionali con fondi propri, creando disparità competitive tra Paesi.
Infine, è stato evidenziato come alcune novità operative — come l’apertura dei programmi anche ai gruppi di produttori non riconosciuti — possano indebolire le Organizzazioni di Produttori, mentre nel comparto ortofrutticolo mancano riferimenti chiari a strumenti fondamentali come biologico, qualità, gestione del rischio e assistenza tecnica.

AGCI Agroalimentare ha concluso l’audizione chiedendo con forza un ripensamento del testo, affinché la riforma rafforzi — e non indebolisca — la dimensione europea della PAC.

 

https://webtv.camera.it/evento/29563