Alla Camera un convegno su Saragat. Per Mota (Agci): “Un pioniere e un costruttore di un’idea di un’Europa poi tradita”

“Giuseppe Saragat. Stati Uniti d’Europa e la scelta atlantista. Ieri, oggi e domani”. Questo il titolo del convegno che avrà luogo domani, mercoledì 16 settembre, presso la Sala Matteotti della Camera dei deputati. Organizzato dalla Fondazione Saragat, l’evento vedrà la partecipazione di importanti rappresentanti della politica e del mondo istituzionale.
Previsto anche l’intervento del presidente di AGCI, Massimo Mota che dichiara: “Vengo da una terra profondamente legata al pensiero di Saragat e non posso non ricordare che Saragat, ministro degli Esteri del governo Moro (1964), presentò il piano italiano di integrazione europea. Era integrazione politica prima di tutto anche in contrapposizione con l’Europa degli Stati propugnata da de Gaulle. Oggi siamo ancora lì. Saragat era pioniere e costruttore di un’idea di Europa poi tradita. Saragat lo era in anni in cui l’Italia era guida nel passaggio del vecchio continente da luogo di sanguinose risse nazionalistiche a faro globale dei processi di democrazia, libertà e dignità delle persone. Tutto in un rapporto paritetico con gli Stati Uniti. Questa è l’eredità ideale di Europa di Giuseppe Saragat. Nel 2026, oltre 60 anni dopo, non solo non siamo stati capaci di fare passi avanti, ma sembriamo anche aver paura di propugnare i nostri interessi e i nostri principi. Vien da chiedersi se ciò di cui abbiamo bisogno sono le idee o piuttosto il coraggio”.
