Martedì, 23 Settembre, 2025

Api, salute e territorio: l’Italia fa sistema

Capua (AGCI): “L’apicoltura è presidio ambientale e coesione sociale. Serve un patto tra istituzioni e filiera”

In un momento cruciale per la sostenibilità agroalimentare e la tutela della biodiversità, il mondo sanitario e agricolo si è riunito oggi a Roma per un confronto senza precedenti. Il workshop nazionale “Sanità e Apicoltura. Sfide e Opportunità”, ospitato presso l’Auditorium Cosimo Piccinno del Ministero della Salute, ha messo al centro le api come sentinelle della salute pubblica e protagoniste di un nuovo modello di cooperazione intersettoriale.

Promosso dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale” su mandato del Ministero della Salute, l’evento ha riunito rappresentanti istituzionali, esperti del settore veterinario, associazioni apistiche e agricole, con l’obiettivo di rafforzare il sistema sanitario veterinario e promuovere un approccio integrato secondo la visione One Health.

Tra i temi affrontati: l’applicazione del Regolamento (UE) 2016/429 (Animal Health Law), il sistema di Identificazione e Registrazione (I&R) degli alveari, la gestione delle emergenze sanitarie, e il ruolo strategico delle api nella tutela della biodiversità e della sicurezza alimentare. Con la sfida lanciata dal mondo scientifico di elaborare un metodo innovativo per tracciare il prodotto italiano.

Durante la tavola rotonda conclusiva, è intervenuto Antonello Capua, presidente di AGCI Agroalimentare, che ha sottolineato l’importanza della cooperazione tra istituzioni e operatori del settore:

“Le api sono molto più che produttrici di miele: sono sentinelle della salute ambientale e garanti della biodiversità. L’Animal Health Law e il sistema di Identificazione e Registrazione (I&R) rappresentano strumenti fondamentali per tutelare il patrimonio apistico e intervenire con tempestività in caso di emergenze sanitarie. Per gli apicoltori, soprattutto quelli cooperativi e su piccola scala, servono semplificazione, formazione e strumenti digitali accessibili. Come AGCI, accompagniamo oltre 30 cooperative e una O.P. – Terrantiga, in Sardegna – che dimostra come sostenibilità, redditività e responsabilità sociale possano convivere. Il nostro impegno è facilitare il dialogo tra produttori e istituzioni, promuovendo innovazione, qualità e fiducia lungo tutta la filiera.”

Interventi istituzionali e tecnici

Il workshop ha visto la partecipazione di numerosi relatori di rilievo:

- Orazio Schillaci,  Ministro della Salute
- Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste
- Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato alla Salute
- ⁠Giovanni Leonardi, Ministero della Salute, Capo Dipartimento Salute Umana, Animale e dell’Ecosistema (One Health) e dei Rapporti internazionali
- Gaia Autorino,  Sindacato Italiano Veterinario Medicina pubblica (SIVeMP)
- Raffaele Cirone, Presidente della Federazione Apicoltori Italiani (FAI), in rappresentanza anche di Confagricoltura e Copa
- Antonello Capua, Presidente AGCI Agroalimentare
- Rappresentanti dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale”
- Esperti del Centro Servizi Nazionale per la tutela del patrimonio apistico
- Funzionari del MASAF e dell’AGEA
- Delegati delle principali associazioni apistiche e agricole nazionali, tra i quali *Raffaele Drei* presidente di Confcooperative FedAgriPesca e *Cristian Maretti* presidente di Legacoop Agroalimentare.

Il workshop ha rappresentato un momento storico per il comparto apistico italiano, segnando l’inizio di un percorso condiviso verso una maggiore professionalizzazione e resilienza del settore.

Per ulteriori informazioni sull’evento e sui materiali presentati, è possibile consultare il sito ufficiale del [SIVeMP](https://sivemp.it/sanita-e-apicoltura-sfide-e-opportunita-roma-23-_