Venerdì, 24 Aprile, 2026

Apicoltura, AGCI Agroalimentare denuncia: il duro lavoro delle eccellenze italiane sacrificato sull'altare del basso costo

Il Presidente Capua: "L’apicoltura non è un hobby barocco, ma una sentinella ambientale che l’Europa sta lasciando morire. AGCI non resterà a guardare"

L'apicoltura italiana è a un bivio drammatico, stretta tra l’indifferenza delle istituzioni europee e le distorsioni di un mercato globale senza regole. AGCI Agroalimentare, da sempre impegnata nel monitorare con estrema attenzione le criticità del comparto, lancia oggi un appello accorato per la salvaguardia di un settore che rappresenta il cuore pulsante della nostra biodiversità e della nostra economia rurale.
Per il Presidente di AGCI Agroalimentare, Antonello Capua, la tutela delle api non è solo una battaglia sindacale, ma una missione etica.
"Siamo profondamente sensibili alla funzione vitale che questi insetti svolgono per il nostro pianeta - dichiara il Presidente Capua - Per AGCI, seguire l'apicoltura significa difendere la vita stessa del territorio. Non possiamo permettere che la tenuta di un settore così prezioso venga distrutta dalla miopia burocratica e dal cinismo commerciale. Le api sono sentinelle della qualità ambientale; se cadono loro, cade l'intero sistema agroalimentare."

Sei anni di oblio istituzionale
La denuncia di AGCI punta il dito contro una Comunità Europea che, per almeno cinque o sei anni, ha voltato le spalle ai produttori:

Assenza di tutele
Mentre altre filiere zootecniche hanno beneficiato di "paracadute" economici e ammortizzatori, l'apicoltura è stata sistematicamente dimenticata.

Percezione distorta
Il settore viene ancora considerato dalle istituzioni come un'attività "barocca", "naif" o un semplice passatempo, ignorando la sua natura di professione complessa e ad alto rischio.

Soglia di sopravvivenza
La produzione è ormai scesa al di sotto dei costi minimi di sopravvivenza delle imprese, spingendo molte realtà storiche verso una crisi irreversibile o il fallimento.

Un mercato "malato": la frode sistematica tollerata
L'analisi del Presidente Capua si sposta poi sulla gestione dei flussi commerciali, definendo il mercato globale come "assolutamente malato".
- Prezzi predatori: Il mercato è inondato da miele venduto a prezzi palesemente inferiori ai costi di produzione reali.
- La prova della frode: nei mercati interni di grandi paesi esportatori, come la Cina, i prezzi del miele sono significativamente più alti rispetto a quelli praticati per l'esportazione verso l'Europa. Questa è la prova di una "frode sistematica studiata".
- Pace sociale a caro prezzo: Questa situazione viene tollerata per mantenere artificialmente bassi i prezzi dei beni alimentari, sacrificando la qualità del prodotto e la dignità dei produttori pur di evitare tensioni sociali.

AGCI Agroalimentare ribadisce che non si può dare da mangiare alle persone ignorando la qualità e la sopravvivenza di chi produce. L'Associazione continuerà a incalzare le istituzioni affinché l'apicoltura riceva il riconoscimento professionale e i sostegni strutturali che merita. Difendere l'apicoltore significa difendere l'ambiente, il consumatore e il futuro stesso dell'agricoltura italiana.