Venerdì, 5 Giugno, 2026

Congresso Nazionale della Uil Fp

Emanuele Monaci, delegato alle relazioni industriali e alle politiche del lavoro, è intervenuto portando i saluti di AGCI

 

Un confronto aperto e costruttivo, denso di interventi politici ed istituzionali per rilanciare i diritti dei lavoratori e rafforzare il ruolo della partecipazione democratica mettendo al centro la Persona. È stato questo il Congresso Nazionale della Uil Fp che si è svolto alla presenza delle organizzazioni confederali, autorità e delegati provenienti da tutto il territorio.

Presente per noi, il presidente di AGCI Emilia-Romagna, Emanuele Monaci, delegato alle relazioni industriali e alle politiche per il lavoro, che è intervenuto sottolineando l’importanza della battaglia comune per la tenuta del sistema sanitario e del welfare, la valorizzazione del lavoro sociale, la lotta al dumping contrattuale e per il corretto riconoscimento degli sforzi compiuti dalle cooperative con il rinnovo del CCNL di settore, “Per un sistema sanitario e del welfare più giusto – ha espresso Monaci -  universale e rispondente ai bisogni delle persone serve un patto a 3 tra associazioni, sindacati e istituzioni pubbliche”.

“Vorrei partire da un punto chiaro: la cooperazione sociale non è un soggetto esterno al welfare pubblico. Non è semplicemente un fornitore della Pubblica Amministrazione. È, da decenni, una componente strutturale del welfare italiano” – ha dichiarato Monaci aggiungendo: “Spesso la cooperazione ha saputo portare innovazione e sperimentazione proprio dove il pubblico, per vincoli organizzativi, amministrativi o finanziari, fa più fatica ad arrivare: nella domiciliarità, nella disabilità, nella salute mentale, nell’inserimento lavorativo, nei servizi educativi, nella non autosufficienza, nella presa in carico delle fragilità. Per questo credo che oggi possiamo condividere un messaggio forte: il welfare italiano non deve arretrare perché garantisce diritti, sostiene famiglie, accompagna le persone fragili, tiene insieme le comunità. Non deve arretrare perché non è solo spesa pubblica: è tutela, crescita, coesione sociale, sviluppo umano”.