Dazi USA: la Corte boccia Trump, ma restano attivi

Capua (AGCI Agroalimentare): “La sentenza apre una possibilità, è necessario preparare i dati doganali, solo così si potrà chiedere il rimborso ai clienti americani”
La Corte d’appello federale USA ha bocciato i dazi imposti da Trump con l’IEEPA, senza l’autorizzazione del Congresso. La decisione non ha effetti immediati. I rimborsi restano sospesi fino alla sentenza definitiva della Corte Suprema. Chi esporta verso gli Stati Uniti, deve agire subito.
Antonello Capua, presidente di AGCI Agroalimentare, invita le imprese italiane a prepararsi. Serve una rendicontazione precisa dei dazi versati. Solo così si potrà chiedere il rimborso ai propri clienti USA, se la Corte Suprema confermerà l’annullamento.
Ecco cosa è necessario fare:
• Verificare tutte le tariffe pagate alla Dogana USA.
• Conservare le ricevute e i documenti doganali.
• Informare i propri clienti americani del possibile rimborso.
• Preparare una richiesta formale di restituzione.
La sentenza riguarda i dazi del 10% e del 15% imposti nel 2025. La Corte ha stabilito che il Presidente non può introdurre nuove tariffe senza il via libera del Congresso. I dazi restano in vigore fino al 14 ottobre. Fino ad allora, sarà necessario continuare a pagarli.
Capua sottolinea che la trasparenza contabile è decisiva. Se si è sostenuto il costo dei dazi, occorre dimostrarlo. Solo così si potrà ottenere la restituzione.
“È opportuno non aspettare e organizzare subito propri dati - conclude Capua - Se la Corte Suprema conferma la sentenza, saremo pronti a tutelare i nostri interessi.”

