Mercoledì, 9 Settembre, 2026

Ricetta per Taranto: le leve per riaccendere sviluppo e lavoro

AGCI: “Dote lavoro, ZES potenziata, autorizzazioni accelerate e deroghe UE. Serve un pacchetto straordinario per il rilancio dell’area jonica”

 

Alla consultazione delle parti datoriali, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mantovano alla presenza di diversi Ministri, ha annunciato le linee secondo cui il Governo intende perseguire il rilancio green dell’intero territorio jonico, qualunque sia il pronunciamento della Corte di appello di Milano atteso a breve in merito allo stop dell’area a caldo dell’ex Ilva. Intervenendo al Tavolo, AGCI - rappresentata dal vicepresidente vicario AGCI Giampaolo Buonfiglio e dal responsabile territoriale di Taranto dottor Daniele Arena - ha espresso apprezzamento per l’approccio pragmatico del governo sulla complessa vicenda e ha posto l’accento sulla necessità di creare un ambiente e condizioni favorevoli allo sviluppo imprenditoriale diffuso dell’area, essenziale per l’assorbimento degli esuberi dell’Ilva e dell’indotto.

In particolare, riferendosi a strumenti parzialmente già esistenti, AGCI ha ribadito il proprio sostegno alla proposta avanzata da altre associazioni di categoria presso il Ministero del Lavoro, che prevede l’introduzione di una dote lavoro straordinaria per l’area di Taranto.

La misura consentirebbe alle imprese e alle cooperative del territorio di assumere lavoratori provenienti dall’ex Ilva e dall’indotto con sgravio contributivo totale per 60 mesi, trasformando la spesa pubblica oggi destinata agli ammortizzatori sociali in formazione reale e nuova occupazione.

AGCI, inoltre, ha chiesto al Governo di estendere e rafforzare le clausole della ZES unica per l’area jonica, consentendo alle imprese che investono a Taranto di cumulare i benefici fiscali della ZES con i contributi a fondo perduto del Just Transition Fund.

L’associazione ha inoltre proposto l’introduzione di norme speciali per i progetti di economia circolare, con l’obiettivo di superare l’attuale frammentazione burocratica che rallenta gli investimenti, chiedendo l’istituzione di una autorizzazione unica accelerata, con tempi certi e massimi di 40 giorni, per favorire l’insediamento di nuove attività, anche da parte delle PMI, e rendere il territorio più competitivo e attrattivo.

AGCI ha evidenziato l’importanza di prevedere una estensione dei termini di rendicontazione dei fondi europei relativi al Next Generation EU, con deroghe specifiche per l’area di crisi di Taranto.

«Taranto ha bisogno di strumenti immediati e concreti per accompagnare la transizione industriale e garantire lavoro, investimenti e prospettive reali alle comunità - hanno dichiarato Buonfiglio e Arena - La cooperazione è pronta a fare la sua parte, partecipando al Tavolo permanente prospettato dal Sottosegretario Mantovano, ma servono misure straordinarie, rapide e coordinate.»