AGCI Agroalimentare al Tavolo Vino del Masaf “Sostegno alla campagna istituzionale sul vino italiano, attenzione ai dazi e focus sui giovani”

AGCI Agroalimentare, rappresentata dal presidente Antonello Capua, da Rosario Di Maria, presidente di Cantine Ermes, realtà associata AGCI, e dal responsabile del settore Alessio Ciaccasassi, ha partecipato il 2 febbraio al Tavolo Vino convocato dal Masaf, durante il quale è stata presentata alle organizzazioni agricole e di settore la nuova campagna integrata di comunicazione istituzionale per la promozione del vino italiano. Nel corso dell’incontro – che ha ospitato oltre all’AGCI, Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Copagri, Confcooperative, Legacoop, Associazione Generale Cooperative Italiane, Assoenologi, Federdoc, Federvini, Uiv e Fivi – il Masaf ha illustrato una strategia di comunicazione che partirà il 15 febbraio e che accompagnerà il comparto fino al Vinitaly, con l’obiettivo di valorizzare il vino non solo come prodotto economico, ma come espressione identitaria, culturale e territoriale dell’Italia
AGCI Agroalimentare ha espresso apprezzamento per una campagna ritenuta efficace, ben strutturata e capace di raccontare al mondo le vere qualità del vino italiano, sottolineando come un’azione coordinata e istituzionale sia fondamentale per rafforzare la competitività del settore sui mercati internazionali.
Il presidente Capua e il presidente Di Maria hanno inoltre rivolto un ringraziamento al ministro Francesco Lollobrigida e al Masaf per l’attenzione dimostrata verso il comparto vitivinicolo, sia attraverso gli strumenti di promozione, sia tramite le misure annunciate per sostenere le imprese nelle sfide europee e globali.
I rappresentanti di AGCI hanno anche evidenziato l’importanza di riposizionare il vino nell’immaginario delle giovani generazioni, rendendolo parte di una cultura moderna e consapevole, e di proseguire sulla strada del potenziamento della comunicazione in linea con quanto sta facendo il ministero, per avvicinare nuovi pubblici e rafforzare il legame tra prodotto e territorio.
In questo senso, AGCI ha sottolineato come *la rapidità e la modernità che caratterizzano la società contemporanea impongano un nuovo modo di raccontare il vino*: un settore agricolo fondato su tempi naturali e processi cadenzati si confronta oggi con un mercato e con consumatori che si muovono a ritmi molto più veloci.
Per questo – ha evidenziato l’associazione – la comunicazione diventa lo strumento decisivo per colmare questa distanza, accorciando i tempi tra produzione e percezione e spiegando con chiarezza ciò che il vino rappresenta: tradizione, cultura, sostenibilità ed espressione autentica dei territori italiani.
Durante il confronto, AGCI ha portato anche la propria posizione sul tema dei dazi, evidenziando la necessità di tutelare le produzioni italiane da misure che rischiano di penalizzare un settore strategico per l’export nazionale. L’associazione ha ribadito l’importanza di un dialogo costante con le istituzioni e di un’azione diplomatica efficace per garantire condizioni eque sui mercati internazionali.
Il governo Meloni, in particolare, è riuscito a mediare con l’India il taglio dei dazi sui nostri prodotti vitivinicoli, e questo ci darà sicuramente un aiuto concreto nell’esplorare e fare promozione in India.
AGCI Agroalimentare continuerà a collaborare attivamente ai lavori del Tavolo Vino, contribuendo alla definizione di politiche che sostengano la crescita, la qualità e la competitività dell’intera filiera vitivinicola italiana.

