Mercoledì, 15 Aprile, 2026

AGCI Agroalimentare al Vinitaly 2026: cooperazione, visione e futuro del vino italiano

AGCI Agroalimentare ha preso parte al Vinitaly 2026 con una presenza corale e qualificata, guidata dal presidente nazionale Massimo Mota e dal presidente di AGCI Agroalimentare Antonello Capua, insieme al responsabile del settore Agroalimentare Alessio Ciaccasassi.

Una partecipazione che ha valorizzato il ruolo delle cooperative AGCI impegnate ogni giorno nella filiera vitivinicola: Araldica, Cantine di Calasetta, Colle Moro, Cantine Colomba Bianca, Cantine Ermes, Cantine Forlì Predappio, Gotto d’Oro, La Mugilla Wine, Valle dell’Acate.

Nel corso della manifestazione, Capua ha offerto una lettura lucida del panorama del vino italiano: un settore che continua a distinguersi per qualità, identità territoriale e capacità di innovazione, ma che oggi richiede un impegno condiviso su sostenibilità, aggregazione e valorizzazione del lavoro cooperativo. «La cooperazione vitivinicola – ha sottolineato – è un presidio economico e sociale che tiene insieme territori, produttori e comunità. È qui che si costruisce il futuro del vino italiano».

La mattina del 14 aprile, nello spazio MASAF del Vinitaly, il presidente Capua, affiancato dal responsabile del settore Ciaccasassi e dal presidente di Cantine Ermes Rosario Di Maria, ha inoltre partecipato al Tavolo Vino alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida, portando la voce delle cooperative AGCI sui temi strategici per la filiera. In chiusura dei lavori ha dichiarato:
«Serve una politica di filiera che riconosca il valore del lavoro cooperativo e sostenga chi presidia i territori. Solo così il vino italiano potrà continuare a crescere, innovare e competere nel mondo».

Un ringraziamento speciale va a tutte le cooperative e alle cantine AGCI presenti: la loro partecipazione, la loro qualità e il loro impegno quotidiano rappresentano la forza concreta della cooperazione vitivinicola italiana.

Una presenza, quella di AGCI Agroalimentare, che conferma il ruolo della cooperazione come motore di qualità, sostenibilità e sviluppo per tutto il comparto vitivinicolo.