PAC, AGCI: “Difendere l’agricoltura è difendere l’Europa. Serve una visione comune, non tagli lineari”

AGCI: la PAC va rafforzata, non ridimensionata. Sì alla mobilitazione del 18 dicembre a Bruxelles
AGCI Agroalimentare ha partecipato oggi all’Assemblea nazionale di CIA-Agricoltori Italiani, che ha lanciato un forte appello contro il ridimensionamento della Politica Agricola Comune (PAC) e annunciato una mobilitazione europea a Bruxelles il prossimo 18 dicembre.
Nel corso dell’incontro, che ha visto la partecipazione del vicepresidente della Commissione UE Raffaele Fitto e del ministro Francesco Lollobrigida, sono stati affrontati i temi centrali per il futuro dell’agricoltura europea: il rischio di tagli alla PAC post-2027, la necessità di una governance più efficace, la semplificazione normativa, la giusta distribuzione del valore lungo la filiera e la difesa della reciprocità negli scambi internazionali.
Antonello Capua, presidente di AGCI Agroalimentare, ha dichiarato:
“La PAC non è solo un capitolo di bilancio: è la spina dorsale dell’Europa agricola e rurale. Ridurla a una voce indistinta del Quadro Finanziario Pluriennale significa smantellare decenni di politiche che hanno garantito sicurezza alimentare, coesione territoriale e presidio ambientale.
AGCI condivide e sostiene la mobilitazione del 18 dicembre: è il momento di alzare la voce, con responsabilità e visione. Serve un’Europa che investa nel settore primario, che riconosca il valore del lavoro agricolo e che costruisca politiche coerenti con le sfide ambientali e sociali.
Non possiamo accettare un’Europa a due velocità, dove le aree interne vengono abbandonate e gli agricoltori lasciati soli di fronte a mercati distorti e regole asimmetriche.
Chiediamo una PAC più forte, più equa, più semplice - ribadisce il presidente di AGCI Agroalimentare - e chiediamo che le politiche di coesione e quelle agricole lavorino insieme, non in competizione.
L’agricoltura è il cuore pulsante dei territori. Difenderla significa difendere l’Italia reale e l’Europa che vogliamo.”

