Martedì, 14 Ottobre, 2025

Senato, AGCI lancia l’allarme: “Così la PAC cancella la cooperazione”

AGCI Agroalimentare è intervenuta oggi in audizione presso la IX Commissione del Senato, nell’ambito dell’esame dell’atto UE COM(2025)560, che definisce le condizioni per l’attuazione della Politica Agricola Comune (PAC) 2028–2034.


Il presidente Antonello Capua ha espresso forte preoccupazione per l’impianto del nuovo regolamento, che non solo prevede un taglio del 22% delle risorse destinate all’Italia, ma rischia di compromettere la tenuta del sistema cooperativo agricolo nazionale.

“La cooperazione è il meccanismo che consente alle piccole aziende di resistere alla pressione del mercato e della burocrazia. Se si indebolisce la cooperativa, si spezza la catena che tiene in piedi interi territori,” ha dichiarato Capua. “Eppure, nel testo della proposta, la parola ‘cooperazione’ compare una sola volta. Non come soggetto, ma come concetto marginale. Questo è sintomatico.”

Capua ha sottolineato il rischio di disparità territoriali, l’aggravarsi del divario tra aree sviluppate e svantaggiate, e la fragilità del cofinanziamento nazionale in un contesto di risorse sempre più scarse. “Le zone montane, insulari e interne rischiano di essere abbandonate. E con loro, la qualità, la tipicità e la sostenibilità che rendono unico il nostro agroalimentare.”

AGCI Agroalimentare ha avanzato proposte concrete: riduzione del taglio previsto, salvaguardia del modello a due pilastri, priorità per le cooperative, semplificazione amministrativa reale, meccanismi correttivi e partecipazione attiva delle cooperative nella definizione del Piano Strategico Nazionale.

“La nostra preoccupazione non è stata sopita nemmeno dalla lettera del Commissario Hansen del 30 settembre,” ha concluso Capua. “Questa riforma mette in discussione il concetto stesso di Politica Comune. Ma siamo convinti che ci siano ancora spazi di trattativa. E siamo pronti a sostenerli, anche con proteste organizzate.”